Presidenza
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Aggiornato al 12/12/2016

La vigente disciplina della Dirigenza degli Uffici Giudiziari è informata a criteri di netta distinzione tra le attribuzioni del Magistrato Dirigente l'Ufficio e le attribuzioni del Dirigente Amministrativo.

Il coordinamento tra l'attività giudiziaria e l'attività di gestione amministrativa interviene nel momento della redazione del programma annuale da parte del Magistrato Capo dell'Ufficio Giudiziario unitamente al Dirigente Amministrativo ad esso preposto.

Il Presidente del Tribunale di Reggio Calabria 
è la D.ssa Mariagrazia Lisa Arena

Sono attribuite al Magistrato Capo dell'Ufficio Giudiziario la titolarità e la rappresentanza dell'Ufficio, nei rapporti con Enti Istituzionali e con i Rappresentanti degli altri Uffici Giudiziari, nonché la competenza ad adottare i procedimenti necessari per l'organizzazione dell'attività' giudiziaria e, comunque, concernenti la gestione del personale di magistratura ed il suo stato giuridico.

L'organizzazione dell'attività giudiziaria richiede poi il coordinamento con l'attività del personale amministrativo e l'impiego ragionato delle risorse materiali e finanziarie assegnate al Dirigente Amministrativo.

Il Magistrato Capo dell'Ufficio Giudiziario resta individuato quale datore di lavoro ai sensi del D.Lgs n. 626/94 e succ. mod., nonché componente effettivo (unitamente al Dirigente Amministrativo) della Conferenza Permanente per il funzionamento degli Uffici Giudiziari (di recente istituzione nell’ambito territoriale di ogni Circondario, a seguito del trasferimento a carico del Ministero della Giustizia delle spese di funzionamento degli Uffici Giudiziari a decorrere dall’1/9/2015).

Competente, altresì, alla stipula ed alla sottoscrizione delle Convenzioni è il Magistrato Capo dell'Ufficio Giudiziario, solo al quale spetta il potere di impegnare l’Amministrazione nell’ambito dei rapporti convenzionali con altre Pubbliche Istituzioni ed Enti equiparati: sul punto si rinvia alla seguente pagina  » Convenzioni - Protocolli – Osservatorio sulla Giustizia.

Giudice Coordinatore dei tirocini formativi, presso il Tribunale di Reggio Calabria – Ufficio del Giudice, è il Dr. Antonino Foti, giusto incarico presidenziale dell’1/7/2015.

Il Magistrato Capo dell'Ufficio Giudiziario deve, altresì, assicurare  la  tempestiva  adozione  dei   programmi   per l'informatizzazione predisposti dal Ministero della Giustizia per l'organizzazione dei servizi  giudiziari, in modo da garantire l'uniformità delle procedure di gestione nonché le attività di monitoraggio e  di  verifica  della qualità e dell'efficienza del servizio.

Pertanto, il Presidente del Tribunale provvede alla direzione dell’Ufficio Giudiziario svolgendo compiti sia di «amministrazione della giurisdizione» (nel rispetto delle direttive del Consiglio Superiore della Magistratura), nonché «funzioni amministrative» strumentali rispetto all’esercizio di quelle giudiziarie.  

In caso di suo impedimento o assenza, è sostituito nella direzione dell’Ufficio dal Presidente di Sezione più anziano presente in Ufficio.

A cura del Presidente sono indette periodiche e frequenti riunioni con i Presidenti di Sezione al fine di verificare l’andamento dei servizi, accertare disfunzioni o carenze di produttività e individuarne i correttivi; il Presidente promuove, altresì, periodici incontri con il Procuratore della Repubblica, al fine del coordinamento delle attività dei rispettivi Uffici.

Le funzioni direttive e semidirettive hanno natura temporanea e sono conferite per la durata di quattro anni, al termine dei quali il Magistrato può essere confermato, per altri quattro anni solo a seguito di valutazione positiva da parte del Consiglio Superiore della Magistratura circa l’attività svolta.

Il Presidente del Tribunale di Reggio Calabria tratta i procedimenti di comparizione dei coniugi nei giudizi di separazione personale e divorzio, di omologazione delle separazioni personali ed ex art. 148 c.c.

Presso l’Ufficio del Presidente di ogni Tribunale è, altresì, istituito un Albo Speciale dei Consulenti Tecnici d’Ufficio per il processo civile (artt. 61 ss. CPC  e artt. 13 ss. Disposizioni di Attuazione CPC) ed un Albo Speciale dei Periti per il processo penale (artt. 221 ss. CPP e artt. 67 ss. Disposizioni di Attuazione CPP); l’amministrazione degli Albi e la vigilanza sull’equa ripartizione degli incarichi tra gli Ausiliari del Giudice rientrano nelle competenze del Capo dell’Ufficio Giudiziario.

 

Il coordinamento dell’Ufficio del Giudice di Pace

Con l’entrata in vigore dal 14/5/2016 della recente novella di cui alla Legge del 28/4/2016, n. 57 (Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace), ai sensi dell’art. 5, l’Ufficio del Giudice di Pace è coordinato dal Presidente del Tribunale, il quale provvede a tutti i compiti di gestione del personale di magistratura ed amministrativo; il Presidente del Tribunale provvede a formulare al Presidente della Corte di Appello la proposta della tabella di organizzazione dell’Ufficio del Giudice di Pace; gli affari sono assegnati sulla base di criteri stabiliti dal Presidente del Tribunale nella tabella di cui sopra e mediante il ricorso a procedure automatiche; il Presidente del Tribunale, nell’espletamento di tali compiti, può avvalersi dell’ausilio di uno o più Giudici professionali.

In particolare, con decreto presidenziale del 15/12/2016, è stato conferito l’incarico di ausilio alla Presidenza, in sede di svolgimento delle attività sopra descritte, alla Dr.ssa Olga Tarzia per l’Area Amministrativa, alla Dr.ssa Tiziana Drago per l’Area Civile e al Dr. Antonino Foti per l’Area Penale.

Con circolare del Ministero Giustizia del 10/5/2016, nr. 0063861.U Prot. m.dg.DOG, è stato precisato quanto segue.

L’Ufficio del Giudice di Pace non varia denominazione e resta un ufficio giudiziario autonomo e distinto dal Tribunale; l’innovazione più incisiva inerisce alle funzioni di coordinamento attribuite al Presidente del Tribunale e l’eventuale ausilio di uno o più Giudici professionali comporta solo la possibilità di attribuire a questi ultimi singoli aspetti delle funzioni stesse, ma non fa venir meno la titolarità delle medesime in capo al Presidente del Tribunale; la collaborazione potrà concernere atti o categorie di atti determinati, ovvero anche questioni di carattere generale, ferma restando l’unitarietà d’indirizzo a cura del Presidente.

Poiché la funzione di coordinamento in esame si estrinseca nei compiti di gestione richiamati, il Presidente del Tribunale si avvale della struttura amministrativa degli Uffici del Giudice di Pace per le attività ad essi relative, salva la possibilità di stabilire con la Dirigenza Amministrativa del Tribunale ogni forma di sinergica collaborazione professionale finalizzata al concreto svolgimento del coordinamento, in un’ottica di armonizzazione degli indirizzi organizzativi ed in conformità al principio di buona amministrazione.

Poiché l’Ufficio del Giudice di Pace di Reggio Calabria non prevede in pianta organica la figura del Dirigente Amministrativo, tutte le competenze gestionali attribuite a quest’ultimo si intendono a carico del Presidente del Tribunale, quale ad esempio la gestione delle risorse umane e di quelle finanziarie - strumentali; infatti, al Presidente del Tribunale compete, quale Coordinatore, la gestione del personale di magistratura onoraria e (ad esclusione degli uffici con Dirigente Amministrativo) del personale amministrativo (che si estrinseca, ad esempio, nei provvedimenti di concessione di ferie e permessi, esercizio dell’azione disciplinare e simili).

Rimane in capo al Presidente del Tribunale la competenza in materia di gestione e proroga del comando presso gli Uffici del Giudice di Pace del Circondario, riguardo al personale comunale ai sensi dell’art. 26, comma 4, della legge 24 novembre 1999, n. 468; viceversa, resta immutata la competenza del Presidente della Corte d’Appello all’adozione dei provvedimenti di applicazione temporanea del personale amministrativo da o verso l’Ufficio del Giudice di Pace a gestione interamente statale.

Infine, l’Ufficio del Giudice di Pace conserva il codice fiscale attribuitogli, ma devono essere variati i dati anagrafici del rappresentante dell’ente (ad esempio, per la compilazione del modello 770); il Presidente del Tribunale diviene, a tutti gli effetti, il “datore di lavoro” con riguardo ai profili previsti dal d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro [in tale veste, gli è anche attribuita la competenza per le denunce di infortunio sul lavoro (all’INAIL e all’autorità di pubblica sicurezza) e malattia professionale (all’INAIL)]; il subentro del Presidente del Tribunale nelle funzioni fin qui esercitate dal Giudice di Pace Coordinatore non fa venir meno la validità di tutti i documenti previsti in materia di sicurezza sul lavoro (tra i quali il documento di valutazione dei rischi, il documento di valutazione del rischio incendio, il piano di emergenza ed evacuazione); ai sensi dell’art. 3, comma 4, del d.P.R. 18 agosto 2015, n. 133, alla Conferenza permanente gli Uffici dei Giudici di Pace sono rappresentati dal Presidente del Tribunale quale Coordinatore.

La Commissione Censuaria Locale di Reggio Calabria per la revisione degli estimi catastali 

La Legge 23/2014 (Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita) prevede, in materia di riforma del Catasto dei Fabbricati, la revisione della disciplina relativa al sistema estimativo catastale in tutto il territorio nazionale, attribuendo a ciascuna unità immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita, nonché la ridefinizione delle competenze e del funzionamento delle Commissioni Censuarie Provinciali e della Commissione Censuaria Centrale.

Con D.Lgs. 198/2014 (Composizione, attribuzioni e funzionamento delle commissioni censuarie, a norma dell'articolo 2, comma 3, lettera a), della legge 11 marzo 2014, n. 23), in vigore dal 28/1/2015, sono regolamentate le nuove Commissioni Censuarie Locali (a cui si aggiunge quella Centrale con sede a Roma, che ha funzione di “supervisore”), Commissioni che si devono insediare entro un anno dall’entrata in vigore (28/1/2015) del presente Decreto Legislativo ed i cui componenti (6 effettivi e 6 supplenti, in carica per cinque anni non rinnovabili) sono scelti dal Presidente del Tribunale nella cui Circoscrizione ha sede la C.C.L., tra un numero almeno doppio  di soggetti designati dall’Agenzia delle Entrate, dall’A.N.C.I. (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e dal Prefetto.

Per la Provincia di Reggio Calabria è prevista l’istituzione della nuova Commissione Censuaria Locale con sede in Reggio Calabria e la relativa competenza, in materia di nomina dei componenti, del Presidente del Tribunale di Reggio Calabria.



Contatti

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Ordinaria (P.E.O.):    tribunale.reggiocalabria@giustizia.it

Avviso: Le caselle di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) ed Ordinaria (P.E.O.), indicate per il Tribunale di Reggio Calabria, sono riservate alle comunicazioni di natura amministrativa tra Pubbliche Istituzioni ed alla trasmissione di atti di natura esclusivamente amministrativa.  

Per le comunicazioni connesse ai procedimenti giurisdizionali e per l’invio di atti giudiziari in genere devono essere utilizzati i Sistemi Informativi Ministeriali in uso (es. piattaforma telematica FatturaPA, Processo Civile Telematico - PCT … …) in conformità alla normativa vigente;  in materia civile di Fallimenti e Volontaria Giurisdizione nonché in materia di processo penale, le Pubbliche Istituzioni possono utilizzare le specifiche caselle di posta elettronica assegnate alle singole Sezioni;  viceversa, in materia di processo penale, ai Difensori è consentito il ricorso ai soli mezzi alternativi al deposito cartaceo in cancelleria nei singoli casi espressamente previsti dalla legge, salve diverse determinazioni del Giudice procedente.

Referenti, c/o uffici al 3° piano / torre due dx – torre tre sx 

UFFICI
PRESIDENZA
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Dir. Amm.
Funz. Giud.
Ass. Giud.
Ass. Giud.
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Francesca
Anna
Fabio F.sco
ARTUSO
PRATTICÒ
BATTAGLIA
PROCOPIO
0965.857.7978
0965.857.7980
0965.857.7984
0965.857.7987

UFFICI
TUTELA SALUTE E SICUREZZA
FUNZIONAMENTO DEI LOCALI
MISURE DI SORVEGLIANZA
TIROCINI FORMATIVI
PERSONALE INTERINALE
Dir. Amm. Vincenzo PORPIGLIA 0965.857.7976


Avvertenza:
L’indicazione direzionale a DX oppure a SX si riferisce alla posizione frontale della persona rispetto il pannello di segnaletica, sito ad ogni piano delle torri due e tre del Palazzo Ce.Dir.

MAPPA DI ORIENTAMENTO DELL’UTENZA
DISLOCAZIONE DEGLI UFFICI, DELLE CANCELLERIE E DELLE AULE D’UDIENZA

PIANO TERZO VISUALIZZA IMMAGINE


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