Servizio Fondo Unico di Giustizia (F.U.G.)
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Aggiornato al 18/3/2016

Nell’anno 2008 è stato istituito e disciplinato il Fondo Unico Giustizia (FUG), con l'obiettivo di centralizzare e rendere più efficiente la gestione delle somme recuperate dallo Stato, soprattutto a seguito di sequestri e confische antimafia.

La gestione delle risorse del Fondo è affidata a Equitalia Giustizia, una società per azioni interamente posseduta da Equitalia S.p.A.; i rapporti istituzionali tra Equitalia e l’Ufficio Giudiziario sono curati dai Responsabili del Servizio F.U.G. (iscrizione iniziale e comunicazione finale in sede di esecuzione del provvedimento giurisdizionale.

Ogni altra attività in materia è assegnata alla Cancelleria Giudiziaria del Giudice titolare del procedimento presso le singole Sezioni, alla quale – pertanto - occorre rivolgersi per informazioni o deposito istanze, secondo gli orari predeterminati di apertura al pubblico:

lunedì – mercoledì – venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 12.00;
martedì – giovedì, dalle ore 8.00 alle ore 11.30 e dalle ore 14.45 alle ore 15.15
;
presso la Cancelleria Giudiziaria del Giudice titolare del procedimento nelle rispettive Sezioni
.

Responsabile Sezione GIP-GUP e Sezioni di Corte d’Assise sig.na Maria Varano (funzionario giudiziario, tel. 0965.857.7998, c/o stanza torre due sx/2°piano).

Responsabile Sezione Dibattimento Penale - TDL dr. Vincenzo Caminiti (funzionario giudiziario, tel. 0965.857.7940, c/o stanza torre due sx/5°piano).

Responsabile Sezione Misure di Prevenzione d.ssa Tiziana Gramuglia (funzionario giudiziario, tel. 0965.857.7966, c/o stanza torre tre sx – torre due dx / 5°piano).

Gli indirizzi di posta elettronica istituzionale sono i seguenti:

 

SEZIONE GIP-GUP PEC gipgup.tribunale.reggiocalabria@giustiziacert.it
PEO gipgup.tribunale.reggiocalabria@giustizia.it

 

SEZIONE TRIBUNALE DEL RIESAME PEC riesame.tribunale.reggiocalabria@giustiziacert.it
PEO riesame.tribunale.reggiocalabria@giustizia.it

 

SEZIONE DIBATTIMENTO PENALE PEC dibattimento.tribunale.reggiocalabria@giustiziacert.it
PEO dibattimento.tribunale.reggiocalabria@giustizia.it

 

SEZIONI CORTE D’ASSISE PEC assise.penale.tribunale.reggiocalabria@giustiziacert.it
PEO assise. tribunale.reggiocalabria@giustizia.it

 

SEZIONE MISURE DI PREVENZIONE PEC NON DISPONIBILE - prot.tribunale.reggiocalabria@giustiziacert.it
PEO misureprevenzione.tribunale.reggiocalabria@giustizia.it

 

Avviso: Le caselle di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) ed Ordinaria (P.E.O.), indicate per il Tribunale di Reggio Calabria, sono riservate alle comunicazioni di natura amministrativa tra Pubbliche Istituzioni ed alla trasmissione di atti di natura amministrativa.
Per le comunicazioni connesse ai procedimenti giurisdizionali (civili e penali) e per l’invio di atti giudiziari devono essere utilizzati, nei limiti consentiti dalla normativa vigente, i Sistemi Informativi (es. piattaforma telematica FatturaPA, PCT …) e/o le caselle specifiche assegnate ai singoli Uffici o Sezioni, sistemi e caselle a tal fine operativi presso le singole articolazioni interne di riferimento di ogni Ufficio o Sezione.

 

Notizie utili

Le risorse (cioè i valori e relativi interessi, esclusi quelli facenti parte di complessi aziendali oggetto di provvedimenti di sequestro o confisca, in quanto destinati all’esercizio dell’attività d’impresa, salva eventuale liquidazione aziendale) che affluiscono al Fondo Unico Giustizia sono costituite da:

NELL’AMBITO DEI PROCEDIMENTI PER ILLECITI PENALI E MISURE DI PREVENZIONE

 
  • le somme di denaro e relativi proventi, i valori di ogni genere ed ogni altra attività finanziaria a contenuto monetario o patrimoniale e relativi proventi, che siano oggetto di sequestro penale (anche conservativo) o di successiva confisca;
  • i proventi derivanti dai beni sequestrati o confiscati nell’ambito dei procedimenti sopra indicati, le somme che ne costituiscono il controvalore ed il ricavato della loro vendita in caso di confisca;
  • il ricavato della vendita di beni non confiscati nelle ipotesi di deteriorabilità dei beni sequestrati oppure custodia particolarmente dispendiosa, omesso ritiro del bene restituito dal Magistrato all’avente diritto rimasto ignoto o irreperibile ed omesso ritiro del bene in custodia presso l’Ufficio Corpi di Reato da parte dell’avente diritto alla restituzione disposta dal Magistrato: in tali ipotesi è prevista la devoluzione alla Cassa delle Ammende della somma ricavata, decorsi tre mesi dalla vendita, se nessuno ha provato di avervi diritto;
 
  • i proventi derivanti dai beni sequestrati o confiscati nell’ambito dei procedimenti sopra indicati, le somme che ne costituiscono il controvalore, il ricavato della loro vendita in caso di confisca o nelle altre ipotesi previste dalla legge, quali - a titolo esemplificativo – l’omesso ritiro del bene restituito all’avente diritto rimasto ignoto o irreperibile (con devoluzione alla Cassa delle Ammende decorsi tre mesi dalla vendita se nessuno ha provato di avervi diritto), la deteriorabilità dei beni sequestrati, oppure la loro custodia particolarmente dispendiosa;
  • affluiscono al Fondo Unico Giustizia anche le somme ed i valori sequestrati in sede penale, se non è stata disposta in sentenza né la confisca nè la restituzione e se nessuno ne ha chiesto la restituzione reclamando di averne diritto, per tal motivo da devolvere allo Stato ex lege trascorsi cinque anni dalla data della sentenza non più soggetta ad impugnazione.
  • In caso di provvedimento di restituzione, le somme o i valori sequestrati, decorsi tre mesi dalla comunicazione dell’avviso senza che l’avente diritto abbia provveduto al ritiro, sono devoluti alla Cassa delle Ammende.

  • Se l’avente diritto alla restituzione di somme o di valori sequestrati è ignoto o irreperibile, la devoluzione alla Cassa delle Ammende avviene decorsi sei mesi dalla data in cui la sentenza è passata in giudicato o l’ordinanza è divenuta definitiva.

 

Per completezza espositiva, si precisa che anche NELL’AMBITO DEI PROCESSI CIVILI DI COGNIZIONE, ESECUTIVI O SPECIALI,

 

  • affluiscono al Fondo Unico Giustizia le somme di denaro (giacenti su Deposito Giudiziario Postale) non riscosse o non reclamate dagli aventi diritto entro cinque anni dalla data in cui il procedimento si è estinto o è stato comunque definito o è divenuta definitiva l’ordinanza di assegnazione, distribuzione o di approvazione del progetto di distribuzione o dal passaggio in giudicato della sentenza che definisce la controversia;

  • affluiscono al Fondo Unico Giustizia le somme di denaro che, nell’ambito della procedura fallimentare successivamente al riparto finale, non siano state riscosse dagli aventi diritto decorsi cinque anni dall’avvenuto deposito.

 

Equitalia Giustizia S.p.A.
https://www.equitaliagiustizia.it

Sportello di Reggio Calabria: Via Demetrio Tripepi, 92 - 89125 Reggio Calabria (RC)

(Orario: dal lunedì al venerdì, dalle 8:15 alle 13:15 - semifestivi chiusura 12:15)

Sportello di Palmi: Via Zara (angolo via Montegrappa) - 89015 Palmi (RC)
(Orario: dal lunedì al venerdì, dalle 8:15 alle 13:15 - semifestivi chiusura 12:15)

Sportello di Locri: via Roma, 102 - 89044 Locri (RC)

(Orario: dal lunedì al venerdì, dalle 8:15 alle 13:15 - semifestivi chiusura 12:15)

 Informazioni all’Utenza

FONDO UNICO GIUSTIZIA (FUG) - Tel. 06.95949500 / 06.98958658 – Fax 06.50526176
(Orario: lun., merc. e ven. 8.30 - 13.00; mart. e giov. 08.30 - 13.00 / 14.30 - 16.00) 

 

 SPESE GIUSTIZIA (SG) - Tel. 06.95949900 – Fax 06.95050171

(Orario: lun., merc. e ven. 8.30 - 13.00; mart. e giov. 08.30 - 13.00 / 14.30 - 16.00)

 [Visualizza -> Giustizia Map RC] 

 

In sintesi, dal sito https://www.equitaliagiustizia.it

Equitalia Giustizia è una società del Gruppo Equitalia, interamente posseduta da Equitalia SpA, che, a sua volta, è partecipata al 51% dall’Agenzia delle Entrate e al 49% dall’INPS; la società gestisce, sulla base dell’art. 2 del decreto-legge n. 143/2008 (convertito dalla legge n. 181/2008), il Fondo Unico Giustizia, istituito dall’art. 61, comma 23, del decreto-legge n. 112/2008 (convertito dalla legge n. 133/2008) ed alimentato principalmente con i proventi dei sequestri penali.

 

Per maggiori dettagli:

SITO WEB MINISTERO GIUSTIZIA - Fondo Unico Giustizia

https://www.giustizia.it/giustizia/prot/it/mg_2_9_1.wp#rb1a

Home » Itinerari a tema » Risorse e innovazione » Fondo Unico Giustizia

 

SITO WEB EQUITALIA GIUSTIZIA S.p.A.

https://www.equitaliagiustizia.it

 

Agli AVENTI DIRITTO ALLA RESTITUZIONE DI RISORSE F.U.G. DISSEQUESTRATE, con provvedimento del Giudice, si consiglia la consultazione della sezione, a tal fine dedicata, di cui al seguente link: 

https://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/giustizia/Fondo-Unico-Giustizia/areautentifug/AventiDirittoAllaRestituzioneDiRisorseDissequestrate/

Aventi diritto alla restituzione di risorse dissequestrate

Link dal quale si riporta, in sintesi, quanto di seguito illustrato.

« Per presentare istanze e dichiarazioni e richiedere informazioni sui dissequestri di risorse precedentemente sequestrate e intestate Fondo Unico Giustizia, in generale per informazioni sullo stato della pratica di dissequestro, l’avente diritto, una volta ricevuta la notifica del provvedimento dell’ufficio giudiziario, può contattare Equitalia Giustizia S.p.A. via e-mail, all’indirizzo fondounicogiustizia@equitaliagiustizia.it (per inviare una mail andare all’area Contatti) ovvero, da un indirizzo PEC, all'indirizzo fondounicogiustizia@pcert.equitaliagiustizia.it; via fax al n. 06/50526176 e, telefonicamente, al n. 06/95949500 (orario: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 13.00; martedì e giovedì dalle 08.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 16.00).

Se l’Autorità Giudiziaria dispone la restituzione di risorse finanziarie (denaro contante, conti correnti, depositi a risparmio, titoli, gestioni patrimoniali, ecc.) intestate Fondo Unico Giustizia (FUG), l’Ufficio Giudiziario notifica all’avente diritto il provvedimento di dissequestro e informa Equitalia Giustizia S.p.A., che ordina all’operatore finanziario (banca, Poste Italiane S.p.A., società di gestione del risparmio, ecc.) di procedere alla restituzione.

A tale fine l’avente diritto, se era stato sequestrato denaro contante, deve presentarsi allo sportello bancario o all’ufficio postale presso il quale è acceso il conto corrente o il deposito a risparmio aperto all’atto del sequestro (esibendo il provvedimento giurisdizionale, un documento di riconoscimento e la tessera sanitaria ovvero il tesserino del codice fiscale; se era stato sequestrato un conto corrente o un deposito a risparmio già acceso a suo nome prima del sequestro, ovvero se erano stati sequestrati titoli, gestioni patrimoniali o altre risorse finanziarie, deve accertarsi che l’operatore finanziario (banca, Poste Italiane, società di gestione del risparmio, ecc.) esegua l’ordine di restituzione ricevuto da Equitalia Giustizia S.p.A., eliminando il vincolo a favore del Fondo Unico Giustizia e facendo tornare la risorsa nella disponibilità dello stesso avente diritto.»


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