Ufficio Recupero Crediti Civile - Penale
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Aggiornato al 18/3/2016

Le Spese di Giustizia, anticipate dall’Erario o prenotate a debito, nonché le sanzioni pecuniarie inflitte, nell’ambito del processo civile e di quello penale, sono soggette al recupero in favore dello Stato in presenza di determinate specifiche condizioni di legge.

L’Ufficio Recupero Crediti è l’ufficio chiamato a gestire le attività propedeutiche, essendo la gestione diretta del recupero affidata a Equitalia Giustizia, una società per azioni interamente posseduta da Equitalia S.p.A., alla quale la Legge Finanziaria 2008 ha attribuito il recupero dei crediti di giustizia e delle pene pecuniarie conseguenti ai provvedimenti giurisdizionali passati in giudicato a partire dal 1° gennaio 2008.

In particolare, l’Ufficio Recupero Crediti in materia penale si occupa del recupero delle pene pecuniarie, delle spese processuali e delle sanzioni pecuniarie, scaturenti dal processo penale; l’Ufficio Recupero Crediti in materia civile si occupa del recupero delle somme dovute a seguito di sentenza/provvedimento, della riscossione del contributo unificato omesso o pagato in modo insufficiente e della riscossione della relativa sanzione, nonché del rimborso  del contributo unificato versato indebitamente o in misura superiore a quella dovuta. 

La procedura di recupero del credito, vantato dall’Erario, inizia una volta passato in giudicato o divenuto definitivo il provvedimento giurisdizionale (Mod.  3/SG), quale ad esempio la sentenza civile, quella penale di condanna, il decreto penale di condanna o l’ordinanza nei casi di legge.

 

Coordinatore d.ssa Claudia Tallarico (direttore amministrativo, tel. 0965.857.7877, c/o stanza torre due sx/1°piano).

Responsabile in materia penale --- (funzionario giudiziario, tel. 0965.857.7876, c/o stanza torre due sx/1°piano).

Collabora in materia civile la d.ssa Maria Rosaria Clericò (assistente giudiziario, tel. 0965.857.7986-7628, c/o stanza torre due sx/1°piano).

Gli indirizzi di posta elettronica istituzionale sono i seguenti:

Certificata (P.E.C.):  prot.tribunale.reggiocalabria@giustiziacert.it

Ordinaria (P.E.O.):    tribunale.reggiocalabria@giustizia.it

 Avviso: Le caselle di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) ed Ordinaria (P.E.O.), indicate per il Tribunale di Reggio Calabria, sono riservate alle comunicazioni di natura amministrativa tra Pubbliche Istituzioni ed alla trasmissione di atti di natura esclusivamente amministrativa.  

Per le comunicazioni connesse ai procedimenti giurisdizionali e per l’invio di atti giudiziari in genere devono essere utilizzati i Sistemi Informativi Ministeriali in uso (es. piattaforma telematica FatturaPA, Processo Civile Telematico - PCT … …) in conformità alla normativa vigente;  in materia civile di Fallimenti e Volontaria Giurisdizione nonché in materia di processo penale, le Pubbliche Istituzioni possono utilizzare le specifiche caselle di posta elettronica assegnate alle singole Sezioni;  viceversa, in materia di processo penale, ai Difensori è consentito il ricorso ai soli mezzi alternativi al deposito cartaceo in cancelleria nei singoli casi espressamente previsti dalla legge, salve diverse determinazioni del Giudice procedente.

lunedì – mercoledì – venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 12.00;Per informazioni e ricezione istanze ed atti vari:

martedì – giovedì, dalle ore 8.00 alle ore 11.30 e dalle ore 14.45 alle ore 15.15;
presso l’ufficio sito al 1°piano / torre due sx.


Avvertenza: L’indicazione direzionale a DX oppure a SX si riferisce alla posizione frontale della persona rispetto il pannello di segnaletica, sito ad ogni piano delle torri due e tre del Palazzo Ce.Dir.

 

MAPPA DI ORIENTAMENTO DELL’UTENZA
DISLOCAZIONE DEGLI UFFICI, DELLE CANCELLERIE E DELLE AULE D’UDIENZA

 

PIANO PRIMO VISUALIZZA IMMAGINE

 

In esecuzione della Convenzione tra Ministero della Giustizia ed Equitalia Giustizia S.p.A. per la riscossione delle spese di giustizia, sottoscritta in data 23 settembre 2010, la gestione del credito relativo alle spese e alle pene pecuniarie conseguenti ai provvedimenti passati in giudicati è stata trasferita alla società Equitalia, la quale vi provvede in base alle disposizioni del Testo Unico Spese di Giustizia 115/2002 e della normativa di settore.

In particolare, Equitalia Giustizia, sulla base della documentazione trasmessa dall’Ufficio Giudiziario, acquisisce i dati anagrafici del debitore, iscrive a ruolo il credito e cura la successiva procedura di riscossione; Equitalia procede all’iscrizione a ruolo entro un mese dalla data del passaggio in giudicato della sentenza o della data in cui è divenuto definitivo il provvedimento da cui sorge l’obbligo; le modalità di pagamento delle somme iscritte a ruolo sono indicate nelle istruzioni contenute nella cartella.

Gli uffici giudiziari rimangono, comunque, titolari dei crediti di giustizia e, pertanto, i debitori devono indirizzare all’Ufficio Recupero CreditI eventuali richieste di annullamento o sgravio  della somma iscritta a ruolo; viceversa, la competenza in materia di rateizzazione spetta agli agenti di riscossione.

In materia penale, il debitore che versi in disagiate condizioni economiche può, altresì, richiedere la remissione del debito; più precisamente, se l'interessato non è stato detenuto o internato, il debito per le spese del processo è rimesso nei confronti di chi si trova in disagiate condizioni economiche e ha tenuto una regolare condotta in libertà; viceversa, se l'interessato è stato detenuto o internato, il debito per le spese del processo e per quelle di mantenimento è rimesso nei confronti di chi si trova in disagiate condizioni economiche e ha tenuto presso l’Istituto carcerario una regolare condotta, ai sensi del comma 8 dell'art. 30-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354.

La domanda di remissione del debito, corredata da idonea documentazione, è presentata dall'interessato o dai prossimi congiunti, oppure proposta dal consiglio di disciplina, di cui alla legge 26 luglio 1975, n. 354, al Magistrato competente fino a che non è conclusa la procedura per il recupero, che è sospesa se in corso; competente a decidere in rapporto alla concessione della remissione del debito è il Magistrato di Sorveglianza.

In materia civile, ai sensi dell’art. 6 della Convenzione Ministero della giustizia - Equitalia Spa - 23 settembre 2010, in caso di omesso o insufficiente pagamento del contributo unificato:

  1. ai fini della riscossione del contributo unificato, prevista dall’articolo 16 del Testo Unico, l’Ufficio Giudiziario comunica alla società l’importo che deve essere riscosso e il domicilio eletto del debitore;
  2. la società procede, entro trenta giorni dalla ricezione degli atti, alla notifica dell’invito al pagamento, ai sensi dell’articolo 247 e seguenti del Testo Unico Spese di Giustizia, nonché alla iscrizione a ruolo del credito entro il termine previsto dall’articolo 213 del TUSG;
  3. la società procede a determinare l’importo della sanzione di cui all’articolo 16. comma 1-bis del TUSG,  decorso inutilmente il termine di novanta giorni, computato dall’avvenuta notifica dell’invito al pagamento;
  4. infine, la società provvede a notificare la sanzione al debitore e, in caso di mancato pagamento entro il quarantesimo giorno successivo alla data di notifica del provvedimento sanzionatorio, procede all’iscrizione a ruolo, secondo i criteri e le modalità di applicazione della sanzione indicati dal Ministero. 

 

Debitori di giustizia e rapporti con Equitalia Giustizia

Equitalia Giustizia S.p.A.
https://www.equitaliagiustizia.it

Sportello di Reggio Calabria: Via Demetrio Tripepi, 92 - 89125 Reggio Calabria (RC)

(Orario: dal lunedì al venerdì, dalle 8:15 alle 13:15 - semifestivi chiusura 12:15)

Sportello di Palmi: Via Zara (angolo via Montegrappa) - 89015 Palmi (RC)
(Orario: dal lunedì al venerdì, dalle 8:15 alle 13:15 - semifestivi chiusura 12:15)

Sportello di Locri: via Roma, 102 - 89044 Locri (RC)

(Orario: dal lunedì al venerdì, dalle 8:15 alle 13:15 - semifestivi chiusura 12:15)

 Informazioni all’Utenza

FONDO UNICO GIUSTIZIA (FUG) - Tel. 06.95949500 / 06.98958658 – Fax 06.50526176
(Orario: lun., merc. e ven. 8.30 - 13.00; mart. e giov. 08.30 - 13.00 / 14.30 - 16.00) 

 

 SPESE GIUSTIZIA (SG) - Tel. 06.95949900 – Fax 06.95050171

(Orario: lun., merc. e ven. 8.30 - 13.00; mart. e giov. 08.30 - 13.00 / 14.30 - 16.00)


 [Visualizza -> Giustizia Map RC]

 

In sintesi, dal link https://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/giustizia/, Equitalia Giustizia è una società del Gruppo Equitalia, interamente posseduta da Equitalia SpA, che, a sua volta, è partecipata al 51% dall’Agenzia delle Entrate e al 49% dall’INPS; la società è incaricata ex lege della gestione della riscossione dei crediti di giustizia di cui al DPR n. 115/2002 (Testo Unico delle Spese di Giustizia), in attuazione dell’art. 1, commi 367 ss., della legge n. 244/2007 e sulla base di una convenzione con il Ministero della Giustizia (sottoscritta il 23.09.2010).

Indirizzo PEC Equitalia Giustizia: infospesegiustizia@pec.equitaliagiustizia.it, per richiedere informazioni su iscrizioni a ruolo, inviti al pagamento e provvedimenti sanzionatori emessi da Equitalia Giustizia relativamente a crediti di giustizia;

Ai DEBITORI DI GIUSTIZIA si consiglia la consultazione della sezione, a tal fine dedicata, di cui al seguente link: 

https://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/giustizia/GestioneCreditiDiGiustizia/AreaUtenti/DebitoriDiGiustizia-/

Debitori di giustizia

Link dal quale si riporta, in sintesi, quanto di seguito illustrato.

«Per informazioni sulla gestione della riscossione dei crediti di giustizia e sulle modalità di pagamento, il debitore di giustizia può contattare Equitalia Giustizia S.p.A. via e-mail, all’indirizzo infospesegiustizia@equitaliagiustizia.it (per inviare una mail andare all’area Contatti / Gestione dei crediti di giustizia / Debitori di giustizia) ovvero, da un indirizzo PEC, all'indirizzo infospesegiustizia@pec.equitaliagiustizia.it; via fax al n. 06/95050171 e, telefonicamente, al n. 06/95949900 (orario: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 13.00; martedì e giovedì dalle 08.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 16.00).

In particolare, Equitalia Giustizia, sulla base della documentazione trasmessa dagli Uffici Giudiziari, deve acquisire i dati anagrafici dei debitori e quantificare ed iscrivere a ruolo il credito.

Per quanto riguarda il contributo unificato, prima dell’iscrizione a ruolo, Equitalia Giustizia notifica al debitore un invito a pagare entro 30 giorni con il mod. F23 allegato allo stesso invito; in caso di mancata adesione a questo invito, procede alla notifica del conseguente provvedimento sanzionatorio, nonché all’iscrizione a ruolo sia del contributo unificato, sia della sanzione.

I debitori di giustizia che intendono chiedere la rateizzazione del pagamento dei crediti di giustizia iscritti a ruolo, devono seguire le indicazioni fornite nella cartella di pagamento.

Gli Uffici Giudiziari rimangono, comunque, titolari dei crediti di giustizia e, quindi, i debitori di giustizia devono indirizzare a tali Uffici, e non a Equitalia Giustizia, eventuali richieste di annullamento (“sgravio”) o sospensione delle somme iscritte a ruolo.

Le modalità di pagamento delle somme iscritte a ruolo, indicate nelle istruzioni contenute nella cartella, sono riportate di seguito in allegato  Modalita' pagamento cartelle

[Visualizza allegato – DOVE E COME PAGARE - PDF]


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