Diritto di accesso “documentale”, civico “semplice” o “generalizzato”
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Aggiornato al 30/6/2017

Preliminarmente si ritiene opportuno precisare, per l’Utenza non giuridicamente qualificata, che la normativa sulla trasparenza nelle Pubbliche Amministrazioni non si applica alla Giurisdizione intesa come celebrazione dei processi civili e penali, bensì solo alle attività amministrative di gestione e funzionamento dell’apparato istituzionale ed organizzativo dell’Amministrazione Centrale e degli Uffici Giudiziari dislocati sul territorio.

Infatti, la normativa vigente in materia di “Amministrazione Trasparente”, D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 come modificato dal D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97, c.d. “Decreto Trasparenza”, si riferisce ai  dati, alle informazioni  e  ai  documenti  detenuti  dalle Pubbliche Amministrazioni e dalle altre entità assimilate, concernenti l'organizzazione e l'attività  amministrativa.

Infatti, ai sensi dell’art. 2, le disposizioni del “Decreto Trasparenza” disciplinano la  libertà di accesso  di  chiunque  ai dati, alle informazioni e ai  documenti  detenuti  dalle PP.AA., libertà garantita, nel rispetto dei limiti  relativi  alla  tutela  di interessi pubblici e privati giuridicamente rilevanti, tramite l'accesso civico e gli obblighi di pubblicazione aventi ad oggetto documenti, informazioni e dati relativi l'organizzazione, le attività svolte dalle PP.AA. e le modalità per la loro realizzazione.

L’Amministrazione Giudiziaria è un organismo caratterizzato dallo svolgimento, al suo interno, di due funzioni istituzionali, quella amministrativa e quella giurisdizionale ed è, pertanto, fondamentale, in tal sede, distinguere l’amministrazione in senso tecnico dalla giurisdizione, cioè gli atti amministrativi finalizzati al funzionamento, all’organizzazione, alla gestione del personale e dei servizi … … dall’attività giurisdizionale, cioè dalla celebrazione dei processi civili e penali, dai provvedimenti della magistratura e dai relativi adempimenti di cancelleria.

Sul punto l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), nelle Linee Guida nr. 1309 del 28/12/2016 in materia di accesso civico c.d. “generalizzato”, precisa - al paragrafo 7.6 - quanto di seguito riportato nel seguente approfondimento:

[Visualizza ALLEGATO_2-BIS_ANAC_1309_PAR.7.6_ATTI GIUDIZIARI]

Pertanto, per diritto di accesso in generale, nell’ambito degli Uffici Giudiziari, si intende il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti di natura amministrativa, con esclusione degli atti di natura processuale in materia civile e penale (Giurisdizione), soggetti ad altra e diversa regolamentazione.

Nell’ottica di una trasparenza dell’azione pubblica maggiormente efficace, l’evoluzione legislativa in materia di accessibilità ai dati e alle informazione delle PP.AA. ha avuto negli ultimi anni una notevole accelerazione, configurando con il D.Lgs. 33/2013 come modificato dal D.Lgs. 97/2016, c.d. “Decreto Trasparenza”, più sistemi di accesso aventi a fondamento differenti criteri di legittimazione e di trasparenza.

Infatti, ai sensi dell’art. 5/11°c. del Decreto Trasparenza, D.Lgs. che ha introdotto nuove tipologie di diritto di accesso (civico c.d. “semplice” e civico c.d. “generalizzato”), restano  ferme le diverse forme di accesso degli interessati previste dal Capo V della Legge 7 agosto 1990, n. 241 (c.d. accesso “documentale”).

In sintesi, la normativa vigente prevede:

  1. diritto di accesso “documentale” ai sensi degli artt. 22 e ss. della Legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni, il cui iter procedimentale rimane invariato e può essere esercitato solo da chi vi abbia interesse (infatti, la richiesta deve essere motivata) ed interessati sono tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso;

  2. diritto di accesso civico “semplice”, definito dall’art. 5/1°c. e disciplinato dall’art. 5 del D.Lgs. 33/2013 come modificato dal D.Lgs. 97/2016, c.d. “Decreto Trasparenza”;

  3. diritto di accesso civico “generalizzato, definito dall’art. 5/2°c. e disciplinato dagli artt. 5 e 5-bis del D.Lgs. 33/2013 come modificato dal D.Lgs. 97/2016, c.d. “Decreto Trasparenza”.

Diritto di accesso “documentale”
Diritto di accesso civico “semplice”
Diritto di accesso civico “generalizzato”

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